Disinformatia o disinformazione ?

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Approfitto di un articoletto dell’Alto Adige di oggi (lo si trova sotto in copia-incolla) per riflettere su come la cattiva informazione faccia dire ai politici cose dagli effetti paradossali. Sperando, ovviamente, che sia solo cattiva informazione.
Il fatto in questione: il Dr. Vittorio Paolucci divenne primario dell’allora Seconda Chirurgia Generale dell’Ospedale di Bolzano nel gennaio 2000, succedendo al Prof. Gianpietro Marzoli. Dopo aver vinto un regolare concorso. Motivi che trascendono dalla politica fecero sì che dopo i sei mesi di prova il rapporto con l’ASL cessò. E se a qualcuno può interessare fu proprio grazie all’attuale direttore di comprensorio, Umberto Tait, allora direttore del personale, che le cose andarono nel migliore dei modi per l’Ospedale di Bolzano e l’ASL tutta. Ma questa è un’altra storia.
Restiamo ai giorni nostri: si può sostenere che (giustamente) la chiamata diretta dei primari andrebbe riservata a pochi casi citando (sbagliando clamorosamente) invece una persona che ha vinto un concorso ? No, non si può. Si può pretendere un’informazione corretta dai politici eletti ? Sì, si deve.
Da questo a cascata ne discendono alcune considerazioni. Molto spesso i politici parlano di tutto. A vanvera. Ma siccome in genere sono intelligenti, bisogna sempre cercare il loro bersaglio, che prescinde dalle sciocchezze che vengono dette. Nel caso in questione il bersaglio lo riconosco in Tait e Fabi. Cui a questo punto va effettivamente il merito di essere diventati nemici di un diversamente informato. E i nemici di un diversamente informato divengono (chissà perché) automaticamente miei amici.
Paradossale, no ?   🙂

PS: ovviamente in un mondo perfetto, quale non è quello in cui viviamo, i politici che pontificano su cose che non conoscono, vengono invitati a non farlo più. Quelli che sono disinformati vengono invitati a studiare. E quelli che disinformano vengono mandati a casa. Ma, tranquilli, non succederà.    😉

Bizzo: «Primari? Basta chiamate dirette» (Alto Adige del 17-04-2105)

BOLZANO «Primari? Basta con le nomine dirette». Roberto Bizzo (Pd) – vicepresidente del Consiglio provinciale – entra nella polemica tra il reparto di Gastroenterologia (che chiede in una lettera che il primario venga nominato con concorso e non per chiamata diretta) ed i vertici dell’Asl. Reparto sostenuto nella sua richiesta sia dai medici dell’Anaao che da Federico Martin – primario di Chirurgia dell’ospedale San Maurizio e presidente provinciale dell’Anpo (Associazione primari ospedalieri). «Hanno perfettamente ragione i medici – riprende Bizzo -. La nomina per chiamata diretta nasce per casi eccezionali in cui serve far arrivare luminari che non abbiano i requisiti. Tutti ricordiamo – credo – il caso di Renato Scienza, il neurochirurgo di fama che oggi lavora altrove che lasciò l’Alto Adige perchè non riuscì mai a superare il patentino. Ecco in casi come questi la chiamata diretta è perfetta. Non sempre però questo modo di agire ha portato i frutti sperati… non sempre ci è andata bene. Penso al chirurgo Vittorio Paolucci». Bizzo spiega che in tutta questa questione l’assessore alla sanità Martha Stocker non c’entra. «La nomina la fa il direttore generale dell’Asl» Andreas Fabi, «d’accordo con il direttore del Comprensorio in questione che a quanto pare tace». Nel caso del reparto di Gastroenterologia del San Maurizio, Umberto Tait. «Credo che siano questi due direttori a doversi assumere ogni responsabilità. Sono loro che devono rispondere ai medici ed alla popolazione delle loro scelte».

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